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In Municipio è stato illustrato il bilancio delle attività dell’ultimo quadriennio, con l’assegnazione degli Attestati ai Soci per i 15 e 25 anni di servizio

 

“Dobbiamo essereorgogliosi di fare parte di questo Comitato, indossare questa divisa e fare del bene ogni giorno”: così la Presidente della Croce Rossa di Voghera Ondina Torti ha iniziato il suo discorso nella Sala Consiliare di Palazzo Gounela, sede del Comune di Voghera. A fare gli onori di casa c’erano il Sindaco Carlo Barbieri, il Presidente del Consiglio Comunale Nicola Affronti, gli Assessori Simona Virgilio e Giuseppe Carbone, l’Onorevole Elena Lucchini, rappresentanze dei Carabinieri (anche i Carabinieri in congedo), della Guardia di Finanza e delle altre forze dell’ordine.

Una attività a 360 gradi quella del Comitato C.R.I. di via Carlo Emanuele a Voghera, uno dei più grandi d’Italia, in un territorio molto esteso che va dai confini tra Oltrepo e Lomellina e arriva fino al Brallo, abbracciando tutta la Valle Staffora, grazie anche alla Delegazione di Varzi. “Grazie ad una benefattrice che ha portato in sede un assegno con il quale abbiamo appena acquistato un’ambulanza: l’esempio di una cittadina vogherese, Angela Dorati, è davvero da mettere in risalto, perché se non ci fossero questi benefattori non potremmo neppure sostenere tutti questi servizi ogni giorno per la popolazione” ha continuato Ondina Torti. I numeri di questo Comitati sono davvero grandi: circa 400 soci, tra volontari, componente giovane e circa 35 infermiere volontarie, 36 dipendenti con 3 amministrativi e 2 coordinatori dei servizi. Sul fronte parco mezzi la Croce Rossa di Voghera può contare su 11 ambulanze, 7 autovetture, 4 mezzi per il trasporto dei diversamente abili, 1 pullman, 2 furgoni della protezione civile, 2 camion, 3 rimorchi, 2 fuoristrada, per un totale di 32 mezzi. Da non dimenticare poi cucina e bagni da campo, il camper con ambulatorio e per le manifestazioni un service audio completo, con palco e tensostrutture. Lo scorso anno, infine, sono stati percorsi 430.000 km circa, a fronte di 15.000 servizi.

“Siamo orgogliosi e fieri di ospitare tutti questi volontari della casa dei vogheresi, il Palazzo Comunale – ha sottolineato il sindaco Carlo Barbieri -: la Croce Rossa di Voghera è un bene prezioso, di cui andare fieri e a cui ci appoggiamo spesso anche per l’organizzazione delle nostre manifestazioni”. Una attività encomiabile, sottolineata anche dall’Onorevole Elena Lucchini, che è stata eletta proprio in questo territorio e che lo vive ogni giorno: “Bisogna solo dire grazie a tutti questi volontari per il bene che prestano ogni giorno alla comunità, alle persone che vivono situazioni di difficoltà. E’ una grande famiglia che offre tra l’altro tanti servizi, ed è bello farli conoscere ed estenderli il più possibile”.

Durante la mattinata di festa sono stati consegnati anche gli attestati (in gergo tecnico “Croci di anzianità” ai 28 soci che hanno maturato almeno 25 anni di servizio (c’è chi ne ha superati anche 40) e ai 43 soci in forza al Comitato da almeno 15 anni. E’ stato anche tempo di bilanci, visto che volge al termine il quadriennio del Presidente Ondina Torti: “Non siamo più visti solo come un ente che si occupa di emergenza urgenza, oggi possiamo dire con orgoglio che siamo un Comitato a 360 gradi, che si occupa anche di cultura, sociale ed aggregazione. In attesa di individuare una sede per la casa famiglia per persone autosufficienti che dedicheremo alla memoria di mia figlia Barbara, mi piace sottolineare tutto il lavoro del gruppo che si dedica al telesoccorso e alle cosiddette “telefonate di cortesia” per le persone anziane e che vivono sole. Ma ai “diversamente giovani” sono dedicati anche tutti gli incontri organizzati durante il periodo estivo presso il centro polifunzionale di via Maggioriano, con merende ed animazione, la presenza di un nostro giovane prestigiatore, di un tenore e di altri musicisti che allietano i pomeriggi. Sempre lì poi presentiamo mensilmente libri e facciamo incontri con l’autore, seminari, serate a tema, non dimenticando importanti servizi come il patronato ogni Giovedì pomeriggio, in convenzione con la Coldiretti provinciale, l’ambulatorio con le nostre infermiere tutti i giorni feriali in sede dalle 9 alle 10,30 e due volte la settimana anche presso gli ambulatori di Godiasco. Ancora, abbiamo il supporto costante di una psicologa per tutti i nostri volontari che affrontano servizi particolarmente traumatici, di una biologa nutrizionista per tutto ciò che concerne i disturbi alimentari e per informare su una corretta alimentazione.  Aumenteremo sempre più le lezioni legate alle manovre di disostruzione pediatrica nei Comuni del nostro bacino oltrepadano, facciamo anche gite ed uscite culturali (siamo stati a Roma, Assisi, Lago di Braies, solo per citare alcuni posti). Per favorire l’aggregazione di tutti i soci diamo vita periodicamente ad apericene, partirà a breve il Cral, Circolo Ricreativo Assistenziale dei Lavoratori, attraverso il quale svilupperemo convenzioni con negozi ma anche attività di tipo ludico-ricreativo”. Insomma, la Croce Rossa di Voghera, alle soglie dei suoi 90 anni di storia, è viva e vegeta e sempre più integrata nella comunità e cerca sempre nuovi volontari per dare vita a nuovi corsi ed essere sempre più al servizio del prossimo.

Si fa presto a parlare di terapia del dolore, ma pochi ne conoscono davvero le tecniche, il percorso formativo, l’approccio diagnostico e terapeutico. A questo ci pensa dal 1974 il prof. Cesare Bonezzi, consulente dell’Unità Operativa di Medicina del Dolore presso la Fondazione Maugeri di Pavia, tra i pionieri della Terapia del Dolore nel nostro Paese, presso il Policlinico S. Matteo e poi a capo di diverse commissioni nella sanità lombarda e nazionale. E’ stato lui il valore aggiunto del seminario organizzato dalla Croce Rossa di Voghera in collaborazione con la onlus “Liberi dal dolore”, Pavia Pain School e Ceoformazione. Un evento che ha permesso di fare il punto anche sugli incoraggianti risultati formativi ai medici di Medicina Generale, proprio grazie a Ceoformazione: “Non esiste un unico dolore, ma vari tipi di dolore che ciascuno di noi lamenta, fornendone una diversa interpretazione. E ci sono alcune patologie che, curate con una apposita terapia del dolore, rendono la vita migliore – spiega il prof. Cesare Bonezzi -. Ma per fare questo occorre un maggior dialogo tra strutture ospedaliere e territorio, creando una rete mirata con i medici di medicina generale, con alcuni corsi di formazione a distanza, cosa che cerchiamo di perseguire ormai da due anni, non solo in Lombardia ma in tutta Italia. Cercando anche di fare una opportuna distinzione tra terapia del dolore e cure palliative, che sono ben altra cosa ”.
All’evento hanno preso parte anche Debora Porri, biologa e nutrizionista, Chiara Bonezzi, founder di Ceoformazione, ed il medico chirurgo Alessandro Rubino, che ha illustrato la sua tesi di laurea basata proprio sulla rete di professionisti formati per utilizzare al meglio la terapia del dolore.
Al seminario è stata annunciata anche una importante collaborazione tra Croce Rossa di Voghera e Ceoformazione: un corso in lingua inglese offerto gratuitamente a 20 soccorritori. Saranno lezioni in parte online e in parte frontali, 16 ore nell’arco di due mesi, curati da Michela Montagnoli, responsabile dell’area linguistica della stessa società. “Sono felice di poter annunciare questo corso, che pone davvero all’avanguardia il Comitato di Voghera su scala nazionale” ha dichiarato il Presidente di C.R.I. Voghera Ondina Torti. All’evento hanno preso parte anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Voghera Martina Fariseo e l’Assessore ai Servizi Sociali Simona Virgilio.

Buona partecipazione ed interesse di volontari al seminario “Eventi esplosivi e criticità del fenomeno dual-use” andato in scena sabato 18 Gennaio presso l’aula corsi della Croce Rossa di Voghera. Un momento di formazione ad hoc, pensato per consentire ai soccorritori di riconoscere i pericoli dovuti all’uso “improprio” di strumenti comuni. Relatore dell’incontro, organizzato da Tommaso Stoppini e Chiara Fantin, è stato Stefano Scaini, specialista in materiali esplodenti con esperienza quasi trentennale e docente presso Nazioni Unite, Eurojust, Marina Militare Italiana, Polizia di Stato Italiana. “Abbiamo ancora sotto gli occhi quanto avvenuto nell’alessandrino, alla cascina di Quargnento, dove per l’esplosione di bombole del gas hanno perso la vita tre vigili del fuoco – ha spiegato Stefano Scaini durante l’incontro – . Per questo è importante, nel caso i soccorritori si imbattano in situazioni di reale pericolo come questa, fornire le nozioni utili per evitare che si ripetano tragedie simili”. Alla fine sono stati rilasciati gli attestati a tutti i partecipanti.